Il triennio del liceo “G. Bodoni” di Saluzzo incontra Gigi Garelli per la chiusura dello “Stop Didattico”

Per la prima volta quest’anno, il Pentamestre al Liceo “G. Bodoni” di Saluzzo si è aperto con una settimana di sospensione della didattica, in cui i docenti hanno potuto dedicarsi al recupero delle insufficienze e, soprattutto, al consolidamento e al potenziamento delle competenze dei propri allievi. Il progetto, che ha incontrato l’entusiasmo degli studenti, si è chiuso con la giornata speciale del 14 gennaio, dove gli alunni hanno potuto assecondare le proprie curiosità, scegliendo tra un vasto numero di lezioni offerte dal team docente dell’Istituto. Agli studenti del triennio è stata però riservata un’iniziativa importante: l’incontro con Gigi Garelli – Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e titolare di cattedra presso il Liceo “Peano-Pellico” di Cuneo – incentrato sul conflitto arabo-israeliano.

La conferenza, tenutasi su due turni presso i locali del cinema-teatro “Magda Olivero”, è stata inaugurata dall’intervento del Dirigente, Dott. Davide Laratore, che, dopo aver ringraziato le prof.sse Paola Soleri (Dipartimento di Storia e Filosofia) e Paola Gonella (Dipartimento di Lettere) che hanno organizzato l’evento, ha invitato sul palco due alunni del liceo classico: Giovanni Alesso e Samuele Revelli (classe 5KL). I ragazzi, che il 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia celebrata al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta, hanno conquistato il primo premio nella seconda edizione del concorso nazionale con un video dedicato a Hannah Arendt, hanno presentato ai compagni il risultato del proprio lavoro: “Filosofando”. Come hanno sottolineato Alesso e Revelli, esiste una vistosa analogia tra la “Banalità del Male” di Hannah Arendt e i conflitti moderni: la mancanza di un pensiero critico. Nel testo della Arendt, la «banalità del male» si distingue dal «male radicale» insito nell’individuo: indica infatti la mancanza del pensiero critico che porta le persone a mettere in discussione le decisioni prese dall’alto, a non farsi domande e a lasciarsi condurre da altri perché è più semplice non prendersi la responsabilità delle proprie azioni… ma per risvegliare la coscienza critica occorre conoscere e, in primo luogo, trovare qualcuno che sappia formare alla consapevolezza le nuove generazioni.

Il professor Garelli ha dunque accolto la sfida, raccontando ai ragazzi una storia con radici antichissime che, purtroppo, non ha mai smesso di essere attuale. È facile banalizzare ciò che non si conosce: tutti sanno che c’è una guerra in Palestina, ma pochi sanno davvero quando è iniziata e, soprattutto, perché è stata portata avanti. Il relatore ha saputo chiarire con esempi di evidenza straordinaria, con un linguaggio semplice e concreto, quanto stia veramente accadendo in Palestina. Partendo dall’importanza di Gerusalemme – città sacra per le tre principali religioni monoteiste – e dal valore religioso di quei territori, passando attraverso la formazione dello stato di Israele all’indomani della seconda guerra mondiale, il relatore è giunto a discutere i termini che hanno portato alle quattro guerre arabo-israeliane e agli ultimi avvenimenti, portando i ragazzi a considerare le ragioni geopolitiche sottese ad un conflitto plurimillenario. L’incontro con Gigi Garelli è stato essenziale nell’ottica di una scuola che forma alla vita: la sua lezione ha offerto ai ragazzi, ma anche agli adulti che hanno avuto il piacere di assistere, una chiave indispensabile per leggere il presente in modo consapevole.