“Sicuri… per scelta”: le quarte del Liceo Bodoni incontrano Michele Scarponi

In data 29/01/2026, noi studenti delle classi 4C,4E e 4S abbiamo partecipato al primo incontro del progetto: "Sicuri per Scelta", finalizzato ad informare e sensibilizzare sull'importanza di una guida sicura. Il progetto ci è stato presentato da Marco Scarponi che, per introdurre l'argomento e spiegarci perché per lui sia così importante, ci ha raccontato la storia di suo fratello minore: Michele Scarponi. Nato a Filottrano nel 1979, il giovane Michele si appassiona fin da piccolo al ciclismo, sognando di poter conquistare un giorno la famosa maglia rosa del Giro d'Italia, a lui tanto decantata dal nonno. Fin da piccolo, il ragazzo inizia ad accumulare molti successi che lo porteranno a diventare atleta professionista nel 2002, a vincere la Tirreno-Adriatico nel 2009 e, a partecipare al tanto sognato Giro d'Italia nel 2011. 

Il racconto di Marco ci ha portato a riflettere sul momento più alto dell’esperienza sportiva di Michele (che in quel Giro d’Italia 2016 era il gregario del capitano Vincenzo Nibali). Nella tappa alpina del Colle dell’Agnello il corridore marchigiano, da solo e in fuga, si ferma ad aspettare il suo capitano per aiutarlo nell’impresa di vincere il suo secondo Giro d’Italia: un gesto contro ogni logica del risultato personale. Quel momento diventa simbolo del ruolo di Scarponi: un campione capace di rinunciare a tutto per il proprio leader e per la vittoria collettiva, incarnando il significato più autentico e nobile del termine gregario. Purtroppo, il 22 aprile 2017, Michele muore in un incidente stradale, colpito da un furgone mentre va ad allenarsi, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del ciclismo e nella vita della sua famiglia. 

Dopo la morte di Michele, il fratello Marco si è impegnato nella sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, fondando un’associazione in sua memoria chiamata “Fondazione Michele Scarponi Onlus” e promuovendo iniziative per proteggere ciclisti e utenti più deboli della strada, tenendo incontri come quello a cui abbiamo partecipato. La Fondazione ha come logo l’immagine di Michele con il piede a terra (in ricordo del suo gesto così generoso), un’aquila (che riprende il suo soprannome) e una montagna sullo sfondo, simbolo della sua vita da scalatore. Ed ecco che la storia di Michele assume il suo significato: Marco ha passato un’ora a raccontarci chi fosse suo fratello, non solo per celebrarne il ricordo, ma soprattutto per farci capire che affrontiamo il tema della sicurezza stradale nel modo sbagliato. Spesso sentiamo parlare di numeri, di pedoni investiti… ma se non diamo un nome e un volto a chi è morto sulla strada, non capiamo davvero cosa significhi, quanta responsabilità avremo quando ci metteremo alla guida, e nemmeno quanto le parole siano importanti: parlare di “incidente” stradale è fuorviante, sembra di presentare qualcosa di imprevedibile e inevitabile. Ma non è proprio così. Guidare senza la distrazione del cellulare? È una scelta. Non mettersi al volante dopo aver guidato? È una scelta, così come lo è rispettare i limiti di velocità... 

Per le altre classi quarte il progetto “Sicuri per scelta” finisce qui. Noi della classe 4S, invece, approfondiremo il tema con Marco in altri due preziosi incontri.

Lamedica Sofia, Nardi Nicole – 4S, liceo scientifico “sportivo”

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