Anche il Bodoni incontra George Clooney al Palazzetto dello sport di Cuneo: una grande lezione di umanità


Il palazzetto dello sport di Cuneo non è abituato a certi ospiti. Eppure questa mattina, tra il brusio di oltre duemila studenti giunti da tutta la provincia, è salito sul palco George Clooney. Attore, regista, ma soprattutto — come si è visto oggi — uomo di profonda coscienza civile. L'evento è stato organizzato dalla Fondazione CRC in collaborazione con la Clooney Foundation for Justice, fondata dall'attore insieme alla moglie Amal, avvocata internazionalista. A fare da filo conduttore dell’incontro l’affermata giornalista Mia Ceran, che ha guidato il pubblico con la sicurezza e la leggerezza di chi sa tenere un palco difficile — quello di duemila adolescenti.
La mattinata si è aperta con la proiezione di alcuni spezzoni dei video realizzati dagli studenti per il contest "Impegnati nei diritti": lavori che hanno parlato di libertà, dignità, e giustizia a partire dalla discussione di alcuni film proposti dall’Associazione Ajace. 
George Clooney è salito sul palco e ha raccontato il lavoro della fondazione che porta il suo nome: la libertà di stampa e la protezione dei giornalisti in zone di conflitto, i diritti delle donne e dei bambini, le sfide poste dall'intelligenza artificiale al rispetto della persona umana. Temi enormi, trattati senza retorica, con la concretezza di chi non si limita a firmare assegni ma scende in campo. Ha risposto alle domande degli studenti guardandoli negli occhi, senza fretta. Quello che è apparso sul palco non è solo una star, ma un uomo che ha scelto di usare la propria voce per qualcosa di più grande; attraverso alcuni aneddoti della sua giovinezza, ha passato ai ragazzi un messaggio importante: anche i più piccoli possono combattere grandi battaglie.
Le tre classi del nostro liceo presenti all'evento — 3A e 4A dell’indirizzo “tradizionale” e la 4S dell’indirizzo “sportivo”, accompagnate dal Dirigente, Dott. Davide Laratore, e dalle prof.sse Armando Simona, Dalla Rosa Candida, Fissolo Alessandra e Russi Paola — sono rientrate con la sensazione che i diritti umani non siano un capitolo di un libro di testo, ma una responsabilità viva, quotidiana e personale. Seguire l’intervista è stato semplice, non solo per la mediazione di una traduzione istantanea, ma anche per la professionalità dei relatori. 
Il Liceo ringrazia la fondazione CRC ed il suo Presidente Mauro Gola per l’importante occasione di riflessione.

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