Le classi quarte del Liceo Bodoni visitano il Salone del Libro 2026


Il 13 maggio la scuola ci ha dato l'opportunità di partecipare, insieme ad altre classi quarte, al Salone del Libro, una delle più importanti fiere internazionali dell'editoria, che si svolge ogni anno a Torino. Siamo partiti alle 8:00 dal cimitero di Saluzzo per essere tra i primi ad entrare, e siamo ripartiti alle 17:00, avendo così tutto il tempo necessario per esplorare con calma ogni stand.
Una volta entrati, abbiamo cominciato a girare in autonomia tra i diversi padiglioni, che ospitavano sia piccole case editrici indipendenti sia grandi nomi dell'editoria, oltre a conferenze aperte al pubblico e molto altro ancora. All'esterno, un'area con chioschi offriva anche spazio per mangiare e riposarsi.
Nel primo padiglione si trovavano gli editori più noti — Mondadori, Feltrinelli, Giunti e molti altri — ma non mancavano sorprese: accanto agli stand delle radio, c'era anche uno spazio dedicato ai dipartimenti di polizia, dove ho potuto provare un visore 3D che mostrava alcune missioni della Polizia di Stato. Gli altri due padiglioni erano invece dedicati alle case editrici più piccole e indipendenti. Tra gli stand che mi hanno colpito di più c'era quello dedicato ai libri gialli, dove gli autori in persona presentavano le loro opere e raccontavano il lavoro e la passione che stanno dietro a ogni libro: un'occasione preziosa per avvicinarsi alla lettura in modo diretto e autentico.
Proseguendo, si raggiungevano l'area conferenze e uno spazio dedicato ai Manga e alla letteratura orientale, un mondo che personalmente conoscevo poco e che mi ha incuriosita.
In un momento in cui i ragazzi leggono sempre meno, iniziative come questa hanno un valore enorme: poter girare liberamente, seguire la propria curiosità e scoprire il genere di libro che più ci attrae — senza sentirsi obbligati — è il modo migliore per avvicinarsi alla lettura in modo spontaneo e duraturo. Non si tratta solo di una gita scolastica, ma di un'occasione concreta per riscoprire il piacere dei libri, e sarebbe bello poterla ripetere ogni anno.
Nell'ultimo padiglione si trovava la celebre torre dei libri, dove, prima di tornare a casa, ci siamo fermati tutti insieme per una foto: il modo perfetto per chiudere una giornata ricca e indimenticabile.

Miriam Tardivo – 4C, liceo scientifico “tradizionale”

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